Ultimi giorni per procedere al completamento del rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile del biennio 2024-2025, che le aziende pubbliche e private con più di 50 dipendenti devono inviare telematicamente al Ministero del Lavoro entro il 30 aprile 2026 (ai sensi dell’articolo 46 del D.lgs. 198/2006).

L’invio resta su base volontaria per i datori con un numero di dipendenti inferiore a 50, ma l’adempimento è comunque opportuno, perché la presentazione del rapporto rappresenta la condizione necessaria per accedere a diversi benefici come, ad esempio, la partecipazione a procedure di affidamento di contratti pubblici finanziati in tutto o in parte con risorse PNRR e PNC (Piano Nazionale Complementare, che integra gli interventi finanziati con il PNRR). Inoltre, il rapporto biennale è strettamente connesso con la certificazione della parità di genere, il cui rilascio garantisce l’accesso a benefici previdenziali e giuridici.

 

In sintesi, il rapporto biennale sulla situazione del personale maschile e femminile contiene informazioni relative allo stato delle assunzioni, alla formazione, alla promozione professionale, ai livelli, ai passaggi di categoria o di qualifica, a fenomeni di mobilità, all’intervento della cassa integrazione guadagni, ai licenziamenti, ai prepensionamenti, ai pensionamenti e alla retribuzione effettivamente corrisposta, con specifica evidenza della quota relativa al personale femminile.

Per rendere più agevole la compilazione e la trasmissione, il ministero del Lavoro ha messo a disposizione delle aziende una procedura che consente di facilitare la lettura e l’analisi dei dati. L’applicativo si trova sul portale Servizi lavoro del dicastero (https://servizi.lavoro.gov.it) e l’accesso può essere effettuato dal legale rappresentante dell’azienda o da altri soggetti dallo stesso delegati o abilitati, in possesso delle credenziali di accesso Spid/Cie. Il programma presenta una funzionalità utile, per le aziende che hanno già inviato il rapporto nel biennio precedente, a visualizzarne una copia precompilata e a usare i dati già inseriti nel biennio 2022-2023, con la possibilità di aggiornare solo i campi che hanno subito modifiche.

Una copia del rapporto biennale, unitamente alla ricevuta, va trasmessa in modalità telematica entro il 30 aprile 2026 anche alle rappresentanze sindacali aziendali.

La mancata trasmissione del rapporto da parte delle aziende obbligate, anche dopo l’invito alla regolarizzazione da parte dell’Ispettorato del lavoro competente per territorio, comporta l’applicazione delle sanzioni previste dall’articolo 11 del Dpr 520/1955, cioè la sanzione amministrativa da 515 a 2.580 euro. Inoltre, qualora l’inottemperanza si protragga per oltre 12 mesi è disposta la sospensione per un anno dei benefici contributivi eventualmente goduti dall’azienda (articolo 46, comma 4, Dlgs 198/2006). L’Ispettorato nazionale del lavoro verifica la veridicità dei rapporti e, in caso di rapporto mendace o incompleto, è prevista l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da mille a 5mila euro (articolo 46, comma 4-bis, Dlgs 198/2006).

Data rilascio: 20.4.2026