Con la circolare n. 4 del 28 gennaio 2026, l’INPS ha comunicato l’importo massimo mensile della NASpI che per il 2026 non può superare 1.584,70 euro.
In conseguenza di ciò, a decorrere dal 1° gennaio 2026, aumenta anche l’importo del Ticket licenziamento o Ticket NASpi, ossia il contributo che deve essere erogato dal datore di lavoro privato in caso di licenziamento del lavoratore assunto a tempo indeterminato o in qualsiasi caso in cui il rapporto termina senza una volontà del lavoratore (es. dimissioni per giusta causa). Il contributo è dovuto anche qualora il lavoratore non abbia maturato i requisiti soggettivi per l’accesso alla NASpI, ovvero qualora il datore di lavoro abbia conoscenza della ricollocazione del lavoratore presso altro impiego.
Si rammenta che il Ticket licenziamento è pari al 41% del massimale mensile NASpI, per ogni 12 mesi di durata del rapporto di lavoro senza distinzioni tra tempo pieno e part-time. Per i periodi di lavoro inferiori all’anno il contributo deve essere determinato in proporzione al numero dei mesi di durata del rapporto di lavoro (si considerano mesi interi quelli in cui la prestazione lavorativa si sia protratta per almeno 15 giorni di calendario).
Conseguentemente per l’anno 2026 il Ticket licenziamento è pari a 649,73 euro (41% di 1.584,70 euro) per ogni anno di lavoro, fino ad un massimo di 3 anni e dunque l’importo massimo del contributo è pari a 1.949,19 euro per rapporti di lavoro di durata pari o superiore a 36 mesi.
Il contributo va versato, in un’unica soluzione, entro il giorno 16 del secondo mese successivo al licenziamento.
Data rilascio: 5.2.2026