Con la risoluzione 22/E del 9 giugno 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che sono esenti fino a 5.000 Euro i premi di produttività convertiti in welfare.

Come noto, per gli anni 2026 e 2027 la Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ha previsto che:

  • l’aliquota di tassazione agevolata del 10% scende ulteriormente all’1% per premi di risultato di ammontare variabile, la cui corresponsione sia legata ad incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione, misurabili e verificabili sulla base di criteri ben definiti in accordi collettivi. Tale tassazione agevolata è fruibile dal lavoratore che ha percepito un reddito da lavoro dipendente non superiore a 80.000 Euro nell’anno precedente.
  • per i premi di produttività su indicati aumenta il limite massimo detassabile da 3.000 a 5.000 euro.

In merito a tali benefici, già la L. 208/2015, con il comma 184, aveva stabilito per il lavoratore la facoltà di convertire il premio monetario in servizi di welfare o in fringe benefits (quando a monte previsto dall’accordo collettivo sul premio); l’esercizio di tale opzione porta in dote ad azienda e lavoratore la totale esenzione fiscale e contributiva del valore convertito entro il limite massimo del generale valore detassabile e comunque entro il limite di esenzione previsto per lo specifico servizio di welfare o fringe benefit fruito. A titolo esemplificativo, pertanto, nel caso di trasformazione del premio monetario in buoni spesa, il limite da considerare sarà quello (minore) di esenzione dei fringe benefits scelti, che attualmente è pari a 1.000 Euro o a 2.000 Euro in caso di dipendente con figli a carico. Diversamente, convertendo il premio monetario in un rimborso delle spese scolastiche dei figli del lavoratore o in una spesa ricreativa, il limite di esenzione sarà rappresentato dall’importo detassabile massimo del premio, che come chiarito dall’Agenzia delle Entrate, per gli anni 2026 e 2027 è pari a 5.000 Euro.

Infatti, l’Agenzia delle Entrate precisa che sulla base di una lettura logico-sistematica delle norme, anche nell’ipotesi in cui il lavoratore trasformi il premio monetario in benefit o servizi di welfare, deve trovare applicazione il nuovo limite di 5.000 Euro, previsto dalla legge di Bilancio 2026.

Data rilascio: 11.6.2026